Una tavolozza di vivande in scena a Calcinaia.
Diceva Jean Anthelme Brillat-Savarin, famoso uomo politico e gastronomo francese: “Invitare una persona a cena é occuparsi della sua felicià durante tutto il tempo che essa passa sotto il vostro tetto”.
Questo é ciò che hanno fatto i quattro “cuochi per passione” dell’Associazione La Salamandra di Pisa.
Ivano Filanti, Luigi Osardi, Marcello Tonelli e Sergio Manfreda, giovedÏ 19 aprile hanno voluto prendersi cura degli ospiti presentando la loro cucina e il menù “I colori della Primavera”.
La cena, ospitata dal club enogastronomico “Il cavatappi” di Calcinaia, non é stata di certo un’occasione per perdere qualche chiletto di troppo, ma vista, gusto ed odorato hanno avuto per una sera la meglio sugli altri pensieri.
L’amore per la cucina, ha guidato le mani di questi“quattro moschettieri”, che hanno stupito con i loro piatti e con l’accuratezza della presentazione.
Dagli antipasti (crema gialla di zucca con panna acida e uova d’aringa e sformatine di fave con fonduta di pecorino con pinoli) ai primi (maltagliati rossi con totanini e pesto di zucchine), ai secondi (trancio di tonno rosso in crosta di mandorle), al dolce (tortino di cioccolato dal cuore tenero con salse multicolore alla frutta), tutto Ë stato preparato con estrema cura e passione. La spesa, attenta, biologica ed espressione del territorio toscano, Ë stata fatta presso l’Azienda Biologica Colombini di Lari (Pi) e ha dato vita alla carrellata di piatti, dai pi˘ complessi a quelli apparentemente pi˘ semplici. I vini, forniti dal distributore EB Wine e dall’Azienda Agricola S. Gervasio, sono stati sapientemente selezionati ed abbinati, dando cosÏ particolare risalto ai piatti. La compagnia ha fatto il resto. La serata é trascorsa in men che non si dica e questo, senz’altro, indica che sia stata gradevole e poi, cosa dire dei volontari cucinieri? Che sono stati veramente bravi, professionali e che hanno suscitato una sana invidia in chi si arrabatta in cucina senza buoni risultati. Peccato che non abbiano avuto il tempo per sedersi con gli ospiti e con loro gustare il frutto di un lungo lavoro.
M.R. Talarico